La centrale a biogas preoccupa sempre di più

Durante le feste natalizie il MoVimento 5 Stelle Matelica ha distribuito dei volantini per informare la popolazione sulla possibile realizzazione di una centrale a Biogas in località Pezze di Matelica (clicca scarica il documento pdf). Speriamo siate in molti a ricordare quella campagna informativa! Per chi l’avesse persa, ricordiamo che pur essendo favorevoli alle fonti di energia rinnovabili, ci preoccupavamo di come questo impianto potesse incidere in maniera negativa sul territorio e ci domandavamo in che modo fosse stato valutato il rapporto costi benefici per la popolazione. Ci chiedevamo inoltre se l’amministrazione comunale (maggioranza e opposizioni) fosse stata a conoscenza di questo progetto ed eventualmente come mai avesse dimenticato di avviare un confronto con i cittadini.
Purtroppo i dubbi espressi all’epoca non si tutt’altro che diradati e continuano ad addensarsi.
Innanzitutto c’è da dire che il progetto non solo è passato per le stanze del nostro comune, ma è stato approvato dall’amministrazione. Risultano quindi quantomeno improbabili le posizioni prese dai nostri politici che vagano tra un “non dipende da noi” ad un “non lo sapevamo”.
Inoltre oggi è chiara la portata dell’impianto, che risulta essere di dimensioni notevoli ed avrà quindi un grave impatto sul nostro territorio raccolto tra i monti. Una centrale che per lavorare a regime richiederà di essere alimentata con almeno 50 tonnellate di materiale al giorno. Non si tratta dunque di recuperare e trattare i reflui degli allevamenti locali ma piuttosto di importarne da mezza regione, oltre a dedicare una frazione consistente delle nostre terre e di quelle limitrofe a colture che saranno destinate esclusivamente ad essere digerite e bruciate per generare energia elettrica e termica. A proposito di quest’ultima poi, la posizione dell’impianto ci fa sospettare che il calore prodotto in eccesso non sarà utilizzato a livello civile o industriale ma bensì disperso nell’ambiente, con un impatto potenzialmente devastante sulle colture di eccellenza della zona.
Per finire, sembra (si tratta di tecnologie recenti ed ancora allo studio) che questo tipo di processi anaerobici possano celare gravi minacce per la salute pubblica in quanto sospettati di generare tossine e batteri potenzialmente letali.
Questi ed altri dubbi sono stati espressi in una riunione,  ospitata nei locali del comune di Cerreto d’Esi, che ci ha visto partecipare insieme a diverse associazioni ed enti coinvolti. Durante questa riunione si è costituito un comitato che si è proposto nell’immediato di coinvolgere ed informare i cittadini e la stampa di questa situazione, in attesa di risposte chiare sulle questioni poste. Naturalmente tutti si sono detti pronti ad intraprendere qualsiasi azione si rivelasse necessaria a salvaguardare il nostro territorio, le sue tipicità e la salute delle persone che lo abitano, qualora le preoccupazioni espresse si rivelassero fondate.

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3 risposte a La centrale a biogas preoccupa sempre di più

  1. Edoardo Cingolani scrive:

    E’ arrivata proprio oggi pomeriggio la notizia dell’annullamento da parte della Provincia di Macerata della realizzazione della centrale biogas a Matelica. Quindi, almeno per adesso, non se ne fa nulla.

  2. Danilo Baldini scrive:

    Purtroppo devo smorzare l’entusiasmo di coloro che, come me, si stanno opponendo alla costruzione della centrale a biogas. Non è vero, infatti, che la Provincia abbia annullato la realizzazione della centrale, ma ha solo espresso un parere di “improcedibilità” alla Valutazione di Impatto Ambientale della centrale stessa. Infatti, una recente modifica alla Legge regionale sulla V.I.A. ha disposto che le centrali inferiori ad 1 Mw. (quella di Pezze sarà di 999 Kwe., guarda caso un pelo sotto…), non debbano essere soggette alla V.I.A.. Da qui il parere di “improcedibilità”, che non è affatto un parere contrario, la palla ora dovrebbe passare quindi alla Regione. Ma il vero punto nodale è l’atteggiamento del Comune di Matelica, che finora è sembrato cadere dalla nuvole, ma che ormai si è capito benissimo essere favorevole (non sappiamo i motivi, ma possiamo intuirli…) alla costruzione della centrale. E’ proprio sulla pressione che il neonato comitato riuscirà a fare nei confronti degli amministratori matelicesi che, a mio avviso, si giocheranno le sorti della centrale a biogas a Pezze.
    Danilo Baldini – WWF Marche

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