Bocciatura mozione CSS: inascoltate le esigenze dei cittadini

La giunta Delpriori boccia la mozione contro la produzione e la combustione di CSS (combustibile solido secondario).

Elaborata e proposta da un gruppo di cittadini, la mozione, accompagnata da 432 firme, chiedeva l’impegno del Sindaco e della Giunta a prendere posizione: dichiararsi contrari alla produzione ed all’incenerimento di combustibile da rifiuti e favorevoli a scelte orientate al riuso, al riciclo, ai rifiuti zero ed alla tariffazione puntuale. La consegna della mozione era in realtà prevista durante l’incontro “Cementificio: quale futuro?” organizzato dal “Comitato Salva Salute” il 15 maggio scorso, ma non è avvenuta a causa dell’assenza dei rappresentanti della Giunta Comunale (sebbene formalmente invitati).

Consapevole del valore di questa mozione, il “Movimento 5 Stelle Matelica” l’ha accolta, condividendone pienamente gli intenti (in particolar modo il NO incondizionato alla produzione e all’incenerimento di CSS), così i cittadini, promotori dell’iniziativa, si sono avvalsi del Consigliere Mori per far giungere la propria istanza in Consiglio. Quello che la mozione chiedeva era, fondamentalmente, di prendere una posizione politica coerente con gli intenti di tutela del territorio, della salute e dell’ambiente. Avrebbe potuto rappresentare, se accolta, un chiaro messaggio della volontà popolare ed uno stimolo per altri Comuni ad aderire all’iniziativa. Bocciandola si è persa l’opportunità di portare la voce dei cittadini all’interno delle istituzioni. Si ringraziano i promotori dell’iniziativa perché, grazie a loro, oggi è chiara la posizione della Giunta in merito alla produzione e combustione del CSS. La maggioranza (che si è più volte contraddetta durante il Consiglio Comunale pur di giustificare la scelta di bocciare la mozione) visto il voto espresso, risulta essere favorevole.

Il “Movimento 5 Stelle Matelica”, confermando il proprio orientamento di sempre, si dichiara contrario e continuerà a battersi contro l’eventualità che il nostro territorio venga umiliato da scelte politiche lontane dal concetto di tutela dello stesso. Nella convinzione che i rischi (anche quando solo potenziali) debbano essere prevenuti, si ricorda che per Matelica il “rischio potenziale” si trova a pochi chilometri di distanza e si chiama cementificio di Gagliole. A tal proposito si riporta il testo di una petizione firmata dall’ISDE (Internacional Society of Doctors for Environment): “La combustione del CSS ha un impatto negativo sull’ambiente derivante dai composti che questa genera, come diossine, furani, PCB, normalmente assenti nelle emissioni da combustibili fossili. Questo tipo di composti tossici emessi in atmosfera, presentano un particolato ultrasottile (pm 2.5 <0.1) che non viene sufficientemente intercettato dai sistemi di filtrazione e abbattimento, sia negli inceneritori sia nei cementifici. Infatti, i sistemi a disposizione sono inadeguati a trattenere le polveri sottili e ultrasottili generate dalla combustione del CSS. Una corretta gestione del ciclo dei rifiuti non dovrebbe prevedere il loro incenerimento. Come documentato da innumerevoli testimonianze scientifiche questa pratica è dannosa per l’ambiente e per la popolazione.”

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