Cosmari, gestione dei rifiuti: l’inadeguato comportamento dell’amministrazione matelicese

Sconcertante l’esito del Consiglio Comunale di Matelica del 27 novembre u.s.

Tra i punti all’ordine del giorno ne era presente uno, molto critico, riguardante la trasformazione societaria della Cosmari, la società che si occupa dello smaltimento rifiuti per la provincia di Macerata e della quale sono soci tutti i comuni della provincia.

La variazione societaria doveva essere votata dai Comuni soci entro e non oltre il 30 novembre 2014.
Il consigliere Mori del Movimento 5 Stelle ha legittimamente portato all’attenzione del consiglio una serie di aspetti di assoluta criticità contenuti nella bozza di statuto che si andava ad approvare:

  1. Tempi di approvazione della bozza di statuto troppi ridotti.
  2. Affidamento in house providing del servizio di smaltimento rifiuti alla Cosmari per 15 anni. House providing significa senza gara d’appalto.
  3. Impossibilità per i liberi cittadini di partecipare alle sedute del consiglio della nuova società.
  4. Contenuti dello statuto: punto 1 dell’articolo 4 dello statuto, oggetto della società: “la società svolge la propria attività nel rispetto dei fondamentali principi di efficienza, efficacia, economicità e trasparenza e realizza la PARTE PREVALENTE della propria attività in favore degli enti pubblici che la controllano”. Come “PARTE PREVALENTE”. E il resto? In favore di chi opererebbe?
  5. Al punto “g” dello stesso articolo si parla di “..attività connesse allo svolgimento delle attività indicate alle lettere precedenti, anche al di fuori del bacino provinciale, ferma l’attività prevalente nei confronti dei soci”. E perché? Se la Cosmari raccoglie per i Comuni dell’Ato3, per quale motivo si riserva di ricevere rifiuti da fuori provincia? Forse per garantire un adeguato approvvigionamento ad un ipotetico futuro inceneritore?
  6. Ultimo punto dell’articolo 4, che elenca le attività e gli ambiti operativi della nuova società prevede: “valorizzazione energetica dei rifiuti urbani gestiti”  termine generale che comprende anche l’ incenerimento. 

Di fronte agli aspetti critici elencati, il Consigliere Mori ha richiesto il rinvio della discussione ad una seduta futura, al fine di avere modo e tempo di analizzare a fondo lo statuto e presentare eventuali emendamenti.

Le risposte fornite dall’assessore Montesi e dal sindaco Delpriori sono state le seguenti:

  • La Cosmari non incenerirà rifiuti (ERRATO all’interno dello statuto si prevede l’incenerimento dei rifiuti).
  • Nella Cosmari non entreranno società private (ERRATO lo statuto non esclude l’entrata di società private).
  • La legge non permette di partecipare ai consigli delle SRL (ERRATO quali sono queste leggi?)
  • La Cosmari si occupa in maniera virtuosa dei nostri interessi (ERRATO all’interno dello statuto c’è scritto che la Cosmari si occupa solo prevalentemente dei nostri interessi.)
  • C’è una legge regionale che vieta la costruzione di inceneritori (ERRATO nel decreto “Sblocca Italia” del governo Renzi si prevede la costruzione degli inceneritori oltrepassando le legge regionale.)
  • Occorre per forza votare favorevolmente per non rallentare la ristrutturazione societaria della Cosmari (ERRATO, il comune di Fiuminata ha votato contro l’approvazione dello statuto, quelli di San Severino e Camerino hanno proposto degli emendamenti per chiarire il blocco degli inceneritori. E poi perché occorre per forza votare con urgenza e senza approfondire? Ci vogliamo porre delle domande per capire benefici o danni arrecati oppure le amministrazioni locali sono solo delle marionette che ubbidiscono ai comandi di qualcun’altro?)

Il pubblico presente è peraltro rimasto allibito di fronte all’atteggiamento strafottente e infastidito con il quale il giovane Sindaco appena insediatosi Delpriori e il neo Assessore Montesi si sono rivolti al consigliere Mori, accusandolo di fare demagogia, allarmismo e di abbassare il livello qualitativo del consiglio.

Ma come? Di fronte a fatti oggettivi che palesano criticità riguardo la gestione dei rifiuti e la salute dei cittadini, prima si pensa a far bella figura di fronte ai “compagni” di partito sparsi per la provincia?

Si accusa l’unico consigliere che ha analizzato il documento di essere demagogo? 

Si porta in consiglio una materia così critica senza prima un passaggio o un’adeguata informativa ai cittadini? E la tanto decantata trasparenza? La maggioranza non crederà mica che si persegue solo attraverso una rispolverata al sito del comune…

Purtroppo il meccanismo di voto è stato inquinato dalle modalità partitiche che contraddistinguono la maggioranza: se l’assessore dice di votare SI, allora i componenti della maggioranza consiliare hanno il DOVERE di votare SI, come pubblicamente dichiarato da un componente dell’amministrazione.

In questo caso, invece, il Consiglio avrebbe dovuto prendere tempo per valutare nel dettaglio il contenuto del nuovo statuto, al fine di EVITARE OGNI PERPLESSITA’ IN MERITO AL SUO CONTENUTO E FUGARE OGNI DUBBIO IN MERITO ALLA DESTINAZIONE DEI RIFIUTI (RISCHIO INCENERIMENTO).

Il Movimento 5 Stelle prende atto di quanto accaduto.

Tuttavia c’è rammarico, visto che, tra i banchi della maggioranza, siedono diversi portabandiere delle recenti manifestazioni contro le RIR ed il BIOGAS, nei confronti dei quali ci saremmo aspettati più coraggio di fronte ad una questione grave almeno quanto quelle da loro affrontate.

In ogni caso, da parte del Movimento 5 Stelle continueranno tutti gli approfondimenti del caso al fine di conoscere le reali finalità della nuova Cosmari.

Movimento 5 Stelle Matelica

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