Raccolta firme per POTES e punto di primo intervento

I tagli previsti nella manovra finanziaria che, per la sanità della Regione Marche significano 40 milioni di euro in meno, iniziano a dare i primi frutti. E a toccare da vicino anche noi Matelicesi. Attualmente a Matelica sono attivi un punto di primo intervento (pronto soccorso per casi “semplici” che non richiedano cure specialistiche) e soprattutto la POTES cioè un’ambulanza del 118 che prevede la presenza di un medico a bordo per trattare le emergenze più gravi. Grazie a questi tagli sia il punto di primo intervento che la POTES spariranno lasciando Matelica e comuni limitrofi quali Esanatoglia, Castelraimondo, Gagliole (e frazioni varie) senza assistenza e senza cure per i casi di grave emergenza (per esempio un arresto cardiaco) per i quali si dovrà attendere l’arrivo di una ambulanza medicalizzata da Camerino. La perdita di tempo prezioso è evidente e tutto questo va ovviamente a scapito della salute di noi cittadini che, è bene ricordarlo, continueremo comunque a pagare profumatamente le tasse per un peggiore servizio sanitario.

Per tentare di bloccare questo incredibile disservizio è stata lanciata una petizione dal seguente testo:

I SOTTOSCRITTI CITTADINI RICHIEDONO CHE SIA MANTENUTO IL PUNTO DI PRIMO INTERVENTO E CHE SIA MANTENUTA LA FIGURA DEL MEDICO DELLA POSTAZIONE TERRITORIALE DELL’EMERGENZA SANITARIA (POTES/118) NELL’OSPEDALE “E. MATTEI” DI MATELICA, IN CONTRAPPOSIZIONE ALLE PROPOSTE PRESENTI NELLA DETERMINA DELL’ ASUR REGIONE MARCHE 240 DEL 28/03/2011 ED AL FATTO CHE TALI PROPOSTE POSSANO ESSERE INSERITE NEL PROSSIMO PIANO SANITARIO REGIONALE O CHE POSSANO ESSERE, IN OGNI ALTRO MODO, RESE ATTUATIVE.

Noi di Matelica 5 Stelle invitiamo tutti i cittadini di Matelica a firmare la petizione e soprattutto a diffondere il più possibile questa notizia per sensibilizzare tutti gli abitanti delle zone che saranno toccate da questo incredibile disservizio.

Infine vorremmo ringraziare l’amico Sandro Carucci per il prezioso contributo informativo che ci ha fornito e per aver dato vita a questa importantissima iniziativa.

Firmate e diffondete, con la salute non si scherza.

Per informazioni sulla raccolta firme scriveteci all’indirizzo info@matelica5stelle.it

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3 risposte a Raccolta firme per POTES e punto di primo intervento

  1. Leonardo Pecchia scrive:

    Scusate ma ci sono alcune inesattezze nell’articolo.

    Non è vero che non ci saranno assistenza o le cure. Infatti anche in presenza di un Medico sono comunque gli INFERMIERI che applicano tutte le procedure Tecniche.

  2. Leonardo Pecchia scrive:

    Per Non parlare della frase allarmistica “Grazie a questi tagli sia il punto di primo intervento che la POTES spariranno lasciando Matelica e comuni limitrofi quali Esanatoglia, Castelraimondo, Gagliole (e frazioni varie) senza assistenza e senza cure per i casi di grave emergenza (per esempio un arresto cardiaco) per i quali si dovrà attendere l’arrivo di una ambulanza medicalizzata da Camerino” FALSO

    Le ambulanze partiranno sempre da Matelica e non si dovrà aspettare una ambulanza da Camerino o San Severino.

    Non avete inoltre parlato del fatto che si stanno attuando dei nuovi protocolli per fare si che anche gli infermieri possano somministrare medicinali se la situazione lo richiede.

    Sono molto amareggiato che la prima raccolta firme di un progetto politico dedito alla trasparenza sia basata su informazioni date al pubblico in maniera allarmistica e con informazioni sbagliate o incomplete.

  3. Carla Tozzi scrive:

    Leggendo i commenti all’articolo mi sembrano opportuni alcuni chiarimenti.
    La determina 240 prevede l’abolizione della figura del medico della POTES/118 dall’ospedale “E. Mattei” di Matelica e (di conseguenza) del punto di primo intervento (che ha motivo di esistere solo se prevede la figura del medico).
    Pur rimanendo quindi la struttura ospedaliera (con i reparti ed i servizi già esistenti), questa, perdendo il medico POTES/118, perderebbe automaticamente il “pronto soccorso” (termine improprio ma utile a chiarire le idee) e l’ambulanza cosiddetta “medicalizzata” (cioè con il medico a bordo).
    Al momento sia il punto di primo intervento che l’ambulanza medica rappresentano importanti risorse sia per i cittadini di Matelica che per quelli dei comuni limitrofi.
    Se la determina venisse approvata, l’ospedale di Matelica disporrebbe esclusivamente dell’ambulanza con il solo infermiere a bordo.
    Nel caso in cui un cittadino matelicese (o di uno dei comuni circostanti) avesse un problema e chiamasse il 118, l’operatore che risponderebbe alla chiamata dalla centrale procederebbe ad una valutazione (triage) e, sulla base di protocolli specifici e di quanto riferito da chi chiama, deciderebbe se e quale ambulanza deve intervenire in quel particolare frangente.
    In casi di particolare urgenza e gravità verrebbe inviata immediatamente l’ambulanza con l’infermiere e richiesto l’intervento anche dell’ambulanza medica.
    Se fino ad oggi l’ambulanza col medico era presente a Matelica e quindi più o meno equidistante dai centri territoriali che ne potevano richiedere l’intervento, in caso di attuazione della determina, l’ambulanza medica dovrebbe partire dall’ospedale di Camerino o di San Severino Marche.
    Per chi conosce il nostro territorio e le distanze che separano i vari centri abitati è facile poter fare una stima dei tempi di percorrenza.
    Non da sottovalutare inoltre sono le condizioni meteo che caratterizzano la nostra zona nei periodi invernali; se è vero che in condizioni “normali” l’ambulanza può impiegare circa 15-20 minuti per il tragitto ad esempio da Camerino a Matelica, in condizioni climatiche avverse (neve, gelo o nebbia) i tempi potrebbero drammaticamente moltiplicarsi.
    Un punto che mi pare particolarmente importante chiarire è la definizione/distinzione del ruolo infermieristico e di quello medico.
    Da qualche anno la normativa relativa al ruolo dell’infermiere ha fatto grandi passi avanti nel processo di professionalizzazione di questa figura.
    Sebbene con il profilo professionale dell’infermiere abbia raggiunto alti livelli di autonomia, questa deve sempre essere riferita a quelle che sono le caratteristiche peculiari di questo operatore e non di altri professionisti.
    Per definizione il medico si occupa di diagnosi e cura; l’infermiere di assistenza.
    Sebbene il paziente sia lo stesso, il medico e l’infermiere lo guardano con occhi diversi, intervengono su di lui in modi diversi per raggiungere obiettivi diversi.
    Anche se un infermiere è preparato ed ha una grande esperienza non possiede le conoscenze e le competenze che gli possono permettere di decidere quale sia la terapia farmacologica migliore per un certo paziente o di attuare la valutazione di un quadro clinico complesso.
    Anche se supportato da protocolli terapeutici ed operativi, l’infermiere potrebbe erroneamente valutare una condizione o non considerarne tutti gli aspetti perchè non è quello il suo campo di azione e non sono quelle le competenze che gli sono richieste.
    In altri termini, la figura del medico non è sostituibile da quella dell’infermiere.
    Un sistema di intervento nelle emergenze/urgenze come quello previsto dalla determina potrebbe, inoltre, porre l’infermiere di fronte a situazioni che comportano implicazioni sia etiche che legali.

    Carla Tozzi … infermiera da 30 anni …

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